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Martedì, 20 Gennaio 2026
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I Premi di Risultato 2026 portano una novità senza precedenti in busta paga grazie alla tassazione agevolata all’1% e al nuovo limite di 5.000 € previsto dalla Legge di Bilancio.
Il 2026 segna una svolta storica per i premi di risultato dei lavoratori dipendenti del settore privato.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha infatti previsto, per il biennio 2026-2027, una misura straordinaria di sostegno al salario accessorio:
1. riduzione dell’imposta sostitutiva fino all’1%
2. innalzamento del limite agevolabile fino a 5.000 €
Questa guida aggiornata spiega chi può accedere al beneficio, quali sono i nuovi limiti e perché nel 2026 il premio in busta paga è più conveniente che mai.
🔎 NOTA TECNICA (IMPORTANTE!)
Le misure sono previste dal testo della Legge di Bilancio 2026 e saranno applicate secondo le modalità operative che verranno definite dall’Agenzia delle Entrate con apposita circolare.

Un dettaglio tecnico decisivo:
Conta l’anno di erogazione, non quello di maturazione!
Se il premio per obiettivi 2025 viene pagato nel 2026, beneficia della nuova tassazione ridotta all’1%, anche se riferito all’anno precedente.
Premio lordo erogato nel 2026: 1.000 €
Nota tecnica
L’aliquota contributiva è indicativa e può variare in base al CCNL applicato.
Rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF (23% o 33%), il risparmio fiscale è di centinaia di euro.
Per applicare la tassazione agevolata devono essere tutte rispettate queste condizioni:
Con la tassazione all’1%, il premio monetario diventa estremamente competitivo.
La conversione in welfare aziendale (bollette, istruzione, previdenza) resta conveniente soprattutto per:
Nel 2026, però, la liquidità immediata in busta paga è più appetibile che mai.
1. Il limite di 5.000 € è per singola azienda o totale annuo?
Il limite di 5.000 € per l’applicazione della tassazione agevolata all’1% è riferito al lavoratore su base annua, non al singolo datore di lavoro.
Se nel corso del 2026 cambi azienda, la somma complessiva dei premi di risultato percepiti da più datori non deve superare i 5.000 € per beneficiare dell’aliquota agevolata sull’intero importo.
2. Posso scegliere tra tassazione all’1% e IRPEF ordinaria?
Sì. Il lavoratore può rinunciare volontariamente all’imposta sostitutiva dell’1% e optare per la tassazione IRPEF ordinaria, qualora risulti più conveniente (ad esempio per sfruttare detrazioni fiscali elevate che altrimenti non sarebbero utilizzabili).
La scelta deve essere comunicata tempestivamente all’ufficio del personale o alla filiale Agenziapiù prima dell’erogazione del premio.
3. Cosa succede se nel 2025 ho superato gli 80.000 € di reddito?
Se il reddito da lavoro dipendente 2025 ha superato la soglia di 80.000 €, decade il diritto alla tassazione agevolata.
Il premio di risultato erogato nel 2026 sarà quindi interamente assoggettato a IRPEF ordinaria, che per queste fasce di reddito può arrivare fino al 43%, oltre alle addizionali.
4. Il premio di risultato spetta anche ai lavoratori part-time?
Sì. Anche i lavoratori part-time hanno diritto al premio di risultato.
L’importo è generalmente riproporzionato (pro-rata) in base all’orario contrattuale, salvo diverse previsioni dell’accordo sindacale aziendale.
La tassazione all’1% resta pienamente applicabile, purché l’importo complessivo non superi i 5.000 € annui.
5. Senza accordo sindacale posso avere la detassazione?
No. La tassazione agevolata all’1% è subordinata obbligatoriamente alla presenza di un accordo collettivo aziendale o territoriale, che deve essere depositato telematicamente presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
In assenza di tale deposito, il premio di risultato viene trattato fiscalmente come retribuzione ordinaria.
6. Il premio di risultato incide sul Bonus 100 euro?
No. Le somme tassate con imposta sostitutiva non concorrono al reddito complessivo ai fini del Trattamento Integrativo IRPEF. Per un quadro completo sui limiti di reddito, leggi la nostra Guida completa al Bonus 100 euro
7. Sono un lavoratore in somministrazione: mi spetta?
Sì. Per il principio di parità di trattamento, se l’azienda utilizzatrice riconosce il premio ai dipendenti diretti, spetta anche ai lavoratori Agenziapiù, con la stessa tassazione agevolata. Vuoi approfondire come funzionano i tuoi diritti? Consulta la nostra sezione dedicata aiVantaggi del lavoro in somministrazione con Agenziapiù.
In conclusione, la nuova tassazione all’1% rappresenta un’opportunità di risparmio fiscale imperdibile. Proprio per questo, gestire correttamente queste somme richiede precisione e competenza tecnica.
Agenziapiù si pone al fianco dei lavoratori per garantire che ogni centesimo del premio sia calcolato senza errori. Quindi, se vuoi essere certo di ricevere il massimo netto possibile, vieni a trovarci nella filiale più vicina o consulta le nostre offerte di lavoro per trovare aziende che investono davvero nel tuo benessere.
Nel 2026, scegliere l’azienda giusta significa anche assicurarsi i migliori pacchetti di welfare e premi di risultato detassati.
Cogli l’occasione oggi stesso: iscriviti al nostro portale, carica il tuo CV e accedi alle migliori opportunità di lavoro gestite dai nostri esperti. Con Agenziapiù, hai la certezza di una busta paga sempre corretta, trasparente e ottimizzata.
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