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Martedì, 20 Gennaio 2026
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Nota importante!: Guida NASpI 2026. I valori riportati integrano le proiezioni ISTAT e le disposizioni della Legge di Bilancio 2026. I massimali definitivi saranno confermati dalla circolare INPS di febbraio 2026.
La NASpI 2026 è l’indennità di disoccupazione riconosciuta dall’INPS ai lavoratori che perdono il lavoro in modo involontario.
La nostra Guida NASpI 2026 in continuo aggiornamento raccoglie requisiti, durata, calcolo dell’importo, compatibilità e massimali stimati sulla base delle ultime disposizioni normative.
Per ottenere la NASpI nel 2026, il lavoratore deve soddisfare tutti i requisiti.
A. Stato di disoccupazione involontaria
La prestazione spetta in caso di:
B. Dimissioni tutelate
La NASpI è riconosciuta solo in questi casi:
C. Requisito contributivo e semplificazione
L’importo si basa sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni.

Se media ≤ € 1.475,59:
Importo NASpI = Retribuzione media × 75%
Se media > € 1.475,59:
Importo NASpI = (1.475,59 × 75%) + [(Retribuzione media − 1.475,59) × 25%]
Oppure:
| Età | Riduzione mensile |
| <55 | 3% dal 4° mese (91° giorno) |
| ≥55 | 3% dal 7° mese (181° giorno) |
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi quattro anni.
Durata (in settimane) = Settimane contributive degli ultimi 4 anni ÷ 2
Il principio di “non ripetizione”: Nel calcolo delle settimane degli ultimi 4 anni, non puoi contare i periodi contributivi che hanno già dato luogo a una precedente prestazione di disoccupazione (anche se parziale o percepita anni prima). Vengono considerati solo i contributi “vergini”.
Il tetto massimo: Anche se negli ultimi 4 anni avessi una contribuzione particolare o eccedente, la durata della NASpI non può mai superare i 24 mesi (104 settimane).
Se vuoi confrontare questi dati con i parametri degli anni precedenti, leggi il nostro manuale su quanto dura la NASpI nel 2025“.

Lavoro Subordinato: Il limite di reddito annuo è confermato a € 8.500. Se rimani entro questa soglia, la NASpI non decade, ma viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto. Per il lavoro intermittente o i contratti brevi leggi questo articolo: Contratto a Chiamata e NASpI: guida completa e aggiornata.
Lavoro Autonomo / Partita IVA: Il limite è di € 5.500. Anche in questo caso l’indennità viene ridotta e sussiste l’obbligo tassativo di inviare all’INPS il modello NASpI-COM entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (o dalla presentazione della domanda di disoccupazione) per dichiarare il reddito presunto.
Attenzione alla Scadenza Annuale: > Se hai percepito la NASpI nel 2025 e hai un’attività lavorativa in corso (anche con reddito pari a zero), ricorda che hai l’obbligo di inviare il modello NASpI-COM entro il 31 gennaio 2026.
Per tutti i dettagli su questa scadenza urgente, consulta il nostro aggiornamento specifico sulle Scadenze NASpI di Gennaio.
Attenzione: Obbligo di comunicazione 2026 Se hai intenzione di lavorare (anche saltuariamente) o hai una Partita IVA aperta mentre percepisci l’indennità, devi comunicare all’INPS il tuo reddito presunto. Non rischiare la sospensione: segui la nostra procedura guidata per l’invio del Modello NASpI-COM 2026.
La data di decorrenza dipende da quando viene inviata la domanda:
(Questo meccanismo evita “buchi” contributivi e incentiva la presentazione tempestiva.)
Il termine dei 68 giorni può essere “congelato” o spostato in avanti in casi specifici come:
Cosa succede se firmo un nuovo contratto a termine?
Se il contratto dura meno di 6 mesi, la NASpI viene sospesa d’ufficio e riprende automaticamente alla scadenza del rapporto. Se il contratto supera i 6 mesi, la prestazione decade, a meno che il reddito annuo previsto non superi € 8.500 (soglia del reddito minimo escluso da imposizione). In questo caso è obbligatorio comunicare il reddito presunto all’INPS tramite NASpI‑COM entro 30 giorni.
Posso lavorare con la Partita IVA mentre percepisco la NASpI?
Sì, a condizione che il reddito annuo presunto non superi € 5.500. È obbligatorio comunicare all’INPS il reddito previsto tramite modello NASpI‑COM entro 30 giorni. La NASpI viene ridotta dell’80% del reddito dichiarato.
Ho trovato un lavoro part-time: perdo l’indennità?
No, purché il reddito rimanga entro gli € 8.500 annui. In questo caso, l’indennità viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito derivante dal nuovo lavoro. La compatibilità vale anche se il part‑time è con lo stesso datore, purché non sia una semplice trasformazione del contratto precedente.
Le dimissioni danno sempre diritto alla NASpI?
No. Le dimissioni danno diritto alla prestazione solo in caso di giusta causa (es. mancato pagamento stipendi, mobbing) oppure se rassegnate durante il periodo di tutela della maternità (da 300 giorni prima del parto fino al compimento di 1 anno del bambino).
Cosa succede se dimentico di fare la comunicazione NASpI-COM?
La mancata comunicazione può comportare la sospensione o la decadenza della prestazione, con l’obbligo di restituire all’INPS le somme eventualmente percepite in eccesso.
La NASpI è tassata?
Sì, l’indennità è considerata reddito assimilato al lavoro dipendente ed è soggetta a IRPEF ordinaria. L’INPS agisce come sostituto d’imposta e rilascia annualmente la Certificazione Unica (CU). Per saperne di più leggete questo articolo: Bonus 100 euro 2026: guida al Trattamento Integrativo IRPEF.
Posso richiedere la NASpI in un’unica soluzione (Anticipata)?
Sì, se intendi avviare un’attività di lavoro autonomo, una ditta individuale o diventare socio di una cooperativa, puoi richiedere la liquidazione di tutte le rate residue in un’unica soluzione.
Quando arriva il primo pagamento dopo la domanda?
Generalmente l’accredito avviene entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento copre il periodo dalla data di decorrenza fino alla fine del mese solare.
Cosa succede se mi ammalo durante la fruizione della NASpI?
Se la malattia insorge durante la disoccupazione, la NASpI viene sospesa per la durata dell’evento della malattia. Durante questo periodo il lavoratore percepisce l’indennità di malattia (se spettante). Al termine, la NASpI riprende automaticamente.
NASpI e Maternità sono cumulabili?
No, le due prestazioni non sono cumulabili. Se durante la disoccupazione inizia il periodo di maternità obbligatoria, la NASpI viene sospesa e sostituita dall’indennità di maternità. Al termine del congedo, la NASpI riprende per il periodo residuo.
In definitiva, la NASpI 2026 si conferma come il pilastro fondamentale per il sostegno al reddito in Italia, a patto di muoversi con estrema precisione tra i nuovi massimali e le scadenze amministrative. Di conseguenza, per assicurarti di ricevere l’importo massimo spettante e ridurre i tempi di attesa del primo pagamento, è essenziale monitorare la propria posizione contributiva e presentare la domanda tempestivamente, idealmente entro i primi 8 giorni dal licenziamento. leggere con attenzione questa Guida NASpI 2026 diventa dunque di fondamentale importanza.
Inoltre, ricorda che la corretta gestione delle comunicazioni obbligatorie, come il modello NASpI-COM, è l’unico modo per evitare la decadenza del beneficio in caso di avvio di nuove attività lavorative o variazioni di reddito.
Per queste ragioni, ti invitiamo a non attendere l’ultimo momento: raccogli i documenti seguendo la nostra checklist e verifica subito la tua posizione sull’estratto conto contributivo per identificare i contributi utili al calcolo.
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Se invece sei un datore di lavoro ti consigliamo di leggere: Sgravio contributivo per assunzione percettori NASpI 2026
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