NASpI 2026

Novità per chi lavora e cerca lavoro

Guida NASpI 2026: requisiti, durata, calcolo e nuovi massimali INPS

Martedì, 20 Gennaio 2026

Nota importante!: Guida NASpI 2026. I valori riportati integrano le proiezioni ISTAT e le disposizioni della Legge di Bilancio 2026. I massimali definitivi saranno confermati dalla circolare INPS di febbraio 2026.

La NASpI 2026 è l’indennità di disoccupazione riconosciuta dall’INPS ai lavoratori che perdono il lavoro in modo involontario.

La nostra Guida NASpI 2026 in continuo aggiornamento raccoglie requisiti, durata, calcolo dell’importo, compatibilità e massimali stimati sulla base delle ultime disposizioni normative.

Requisiti di accesso alla NASpI 2026

Per ottenere la NASpI nel 2026, il lavoratore deve soddisfare tutti i requisiti.

A. Stato di disoccupazione involontaria

La prestazione spetta in caso di:

  • Licenziamento, anche per:
    • Giustificato motivo oggettivo (economico)
    • Giustificato motivo soggettivo (disciplinare). Anche il licenziamento disciplinare dà diritto alla NASpI, tranne nei casi di giusta causa in cui il comportamento del lavoratore è talmente grave da impedire la prosecuzione del rapporto anche provvisoria.
  • Scadenza contratto a termine
  • Risoluzione consensuale, solo se:
    • Avvenuta in sede protetta (Ispettorato Territoriale del LavoroITL)
    • Oppure a seguito di rifiuto del trasferimento oltre 50 km

B. Dimissioni tutelate

La NASpI è riconosciuta solo in questi casi:

  • Dimissioni per giusta causa: mancato pagamento retribuzioni, molestie, mobbing, variazioni peggiorative delle mansioni. Se ne vuoi sapere di più leggi: Dimissioni per Giusta Causa 2026: Guida a Motivi e Procedura.
  • Dimissioni durante maternità: da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del 1° anno di vita del bambino

C. Requisito contributivo e semplificazione

  • 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni
  • Abolizione definitiva del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo

Guida NASpI 2026: Calcolo importo e massimali

L’importo si basa sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni.

Guida NASpI 2026

Formule di calcolo

Se media ≤ € 1.475,59:

Importo NASpI = Retribuzione media × 75%

Se media > € 1.475,59:

Importo NASpI = (1.475,59 × 75%) + [(Retribuzione media − 1.475,59) × 25%]

Esempio pratico di calcolo NASpI 2026

  • Retribuzione media: € 1.300
  • Soglia: € 1.475,59
  • Importo NASpI = 1.300 × 0,75 = € 975

Oppure:

  • Retribuzione media: € 1.700
  • Importo NASpI = (1.475,59 × 0,75) + [(1.700 – 1.475,59) × 0,25]
  • Totale = € 1.181,69

Riduzione progressiva (décalage)

EtàRiduzione mensile
<553% dal 4° mese (91° giorno)
≥553% dal 7° mese (181° giorno)

Durata della NASpI 2026

La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi quattro anni.

Durata (in settimane) = Settimane contributive degli ultimi 4 anni ÷ 2

Il principio di “non ripetizione”: Nel calcolo delle settimane degli ultimi 4 anni, non puoi contare i periodi contributivi che hanno già dato luogo a una precedente prestazione di disoccupazione (anche se parziale o percepita anni prima). Vengono considerati solo i contributi “vergini”.

Il tetto massimo: Anche se negli ultimi 4 anni avessi una contribuzione particolare o eccedente, la durata della NASpI non può mai superare i 24 mesi (104 settimane).

Se vuoi confrontare questi dati con i parametri degli anni precedenti, leggi il nostro manuale su quanto dura la NASpI nel 2025.

Guida NASpI 2026: Compatibilità con il lavoro (cumulo)

Guida NASpI 2026

Lavoro Subordinato: Il limite di reddito annuo è confermato a € 8.500. Se rimani entro questa soglia, la NASpI non decade, ma viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto. Per il lavoro intermittente o i contratti brevi leggi questo articolo: Contratto a Chiamata e NASpI: guida completa e aggiornata.

Lavoro Autonomo / Partita IVA: Il limite è di € 5.500. Anche in questo caso l’indennità viene ridotta e sussiste l’obbligo tassativo di inviare all’INPS il modello NASpI-COM entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (o dalla presentazione della domanda di disoccupazione) per dichiarare il reddito presunto.

Attenzione alla Scadenza Annuale: > Se hai percepito la NASpI nel 2025 e hai un’attività lavorativa in corso (anche con reddito pari a zero), ricorda che hai l’obbligo di inviare il modello NASpI-COM entro il 31 gennaio 2026.

Per tutti i dettagli su questa scadenza urgente, consulta il nostro aggiornamento specifico sulle Scadenze NASpI di Gennaio.

Attenzione: Obbligo di comunicazione 2026 Se hai intenzione di lavorare (anche saltuariamente) o hai una Partita IVA aperta mentre percepisci l’indennità, devi comunicare all’INPS il tuo reddito presunto. Non rischiare la sospensione: segui la nostra procedura guidata per l’invio del Modello NASpI-COM 2026.

Come presentare domanda NASpI 2026

Modalità di presentazione

  • Online sul Portale INPS Accesso tramite SPID livello 2, CIE 3.0 o CNS. Percorso: Prestazioni e servizi → NASpI → Nuova domanda.
  • Tramite Patronato Consigliato per:
    • verifica della contribuzione utile
    • controllo dei requisiti
    • assistenza nella compilazione e negli allegati

Decorrenza della prestazione

La data di decorrenza dipende da quando viene inviata la domanda:

  • Domanda presentata entro 8 giorni dalla cessazione → La NASpI decorre dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto.
  • Domanda presentata dopo l’8° giorno → La NASpI decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

(Questo meccanismo evita “buchi” contributivi e incentiva la presentazione tempestiva.)

Termine ultimo per presentare la domanda

  • 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro Oltre questo limite la prestazione non è più richiedibile.

Il termine dei 68 giorni può essere “congelato” o spostato in avanti in casi specifici come:

  • Malattia o Infortunio: Se insorgono entro 8 giorni dal licenziamento, il termine dei 68 giorni inizia a decorrere dalla fine dell’evento di malattia/infortunio.
  • Maternità: Se il parto avviene durante il periodo di disoccupazione, il termine viene sospeso per la durata del congedo obbligatorio.

FAQ – Domande FrequentiNASpI 2026

FAQ – Lavoro, Nuove Occupazioni e Compatibilità

Cosa succede se firmo un nuovo contratto a termine?

Se il contratto dura meno di 6 mesi, la NASpI viene sospesa d’ufficio e riprende automaticamente alla scadenza del rapporto. Se il contratto supera i 6 mesi, la prestazione decade, a meno che il reddito annuo previsto non superi € 8.500 (soglia del reddito minimo escluso da imposizione). In questo caso è obbligatorio comunicare il reddito presunto all’INPS tramite NASpI‑COM entro 30 giorni.

Posso lavorare con la Partita IVA mentre percepisco la NASpI?

Sì, a condizione che il reddito annuo presunto non superi € 5.500. È obbligatorio comunicare all’INPS il reddito previsto tramite modello NASpI‑COM entro 30 giorni. La NASpI viene ridotta dell’80% del reddito dichiarato.

Ho trovato un lavoro part-time: perdo l’indennità?

No, purché il reddito rimanga entro gli € 8.500 annui. In questo caso, l’indennità viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito derivante dal nuovo lavoro. La compatibilità vale anche se il part‑time è con lo stesso datore, purché non sia una semplice trasformazione del contratto precedente.

Le dimissioni danno sempre diritto alla NASpI?

No. Le dimissioni danno diritto alla prestazione solo in caso di giusta causa (es. mancato pagamento stipendi, mobbing) oppure se rassegnate durante il periodo di tutela della maternità (da 300 giorni prima del parto fino al compimento di 1 anno del bambino).

Cosa succede se dimentico di fare la comunicazione NASpI-COM?

La mancata comunicazione può comportare la sospensione o la decadenza della prestazione, con l’obbligo di restituire all’INPS le somme eventualmente percepite in eccesso.

FAQ – Pagamenti, Tasse e Procedure Amministrative

La NASpI è tassata?

, l’indennità è considerata reddito assimilato al lavoro dipendente ed è soggetta a IRPEF ordinaria. L’INPS agisce come sostituto d’imposta e rilascia annualmente la Certificazione Unica (CU). Per saperne di più leggete questo articolo: Bonus 100 euro 2026: guida al Trattamento Integrativo IRPEF.

Posso richiedere la NASpI in un’unica soluzione (Anticipata)?

, se intendi avviare un’attività di lavoro autonomo, una ditta individuale o diventare socio di una cooperativa, puoi richiedere la liquidazione di tutte le rate residue in un’unica soluzione.

Quando arriva il primo pagamento dopo la domanda?

Generalmente l’accredito avviene entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento copre il periodo dalla data di decorrenza fino alla fine del mese solare.

Cosa succede se mi ammalo durante la fruizione della NASpI?

Se la malattia insorge durante la disoccupazione, la NASpI viene sospesa per la durata dell’evento della malattia. Durante questo periodo il lavoratore percepisce l’indennità di malattia (se spettante). Al termine, la NASpI riprende automaticamente.

NASpI e Maternità sono cumulabili?

No, le due prestazioni non sono cumulabili. Se durante la disoccupazione inizia il periodo di maternità obbligatoria, la NASpI viene sospesa e sostituita dall’indennità di maternità. Al termine del congedo, la NASpI riprende per il periodo residuo.

Checklist Documenti NASpI 2026

  • Carta d’identità e Codice Fiscale
    • Indispensabili per il riconoscimento del richiedente e per l’accesso ai servizi telematici tramite SPID, CIE o CNS.
    • Necessari per le verifiche di identità incrociate nelle banche dati INPS.
  • Ultimi 3 cedolini (Buste Paga)
    • Fondamentali per verificare la retribuzione media, l’imponibile previdenziale e la correttezza dei flussi UniEmens inviati dal datore di lavoro.
    • Utili per individuare tempestivamente eventuali discordanze nei periodi dichiarati.
  • Estratto conto contributivo aggiornato
    • Necessario per accertare il requisito delle 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni.
    • Essenziale per identificare i contributi “vergini” (non ancora utilizzati per precedenti domande) e la contribuzione figurativa utile.
  • Contratto di lavoro o Lettera di licenziamento
    • Attestano la data certa di fine rapporto e la causa di cessazione, prove indispensabili della disoccupazione involontaria.
    • In caso di dimissioni per giusta causa, è fondamentale allegare la relativa documentazione probatoria (es. diffide, verbali).
  • Codice IBAN per accredito
    • Deve essere obbligatoriamente intestato o cointestato al richiedente.
    • L’IBAN estero è accettato esclusivamente se appartenente a un Paese dell’area SEPA.

Conclusione: massimizza il tuo sostegno al reddito nel 2026

In definitiva, la NASpI 2026 si conferma come il pilastro fondamentale per il sostegno al reddito in Italia, a patto di muoversi con estrema precisione tra i nuovi massimali e le scadenze amministrative. Di conseguenza, per assicurarti di ricevere l’importo massimo spettante e ridurre i tempi di attesa del primo pagamento, è essenziale monitorare la propria posizione contributiva e presentare la domanda tempestivamente, idealmente entro i primi 8 giorni dal licenziamento. leggere con attenzione questa Guida NASpI 2026 diventa dunque di fondamentale importanza.

Inoltre, ricorda che la corretta gestione delle comunicazioni obbligatorie, come il modello NASpI-COM, è l’unico modo per evitare la decadenza del beneficio in caso di avvio di nuove attività lavorative o variazioni di reddito.

Per queste ragioni, ti invitiamo a non attendere l’ultimo momento: raccogli i documenti seguendo la nostra checklist e verifica subito la tua posizione sull’estratto conto contributivo per identificare i contributi utili al calcolo.

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Se invece sei un datore di lavoro ti consigliamo di leggere: Sgravio contributivo per assunzione percettori NASpI 2026

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