Novità per chi lavora e cerca lavoro
Lunedì, 19 Gennaio 2026
Di che cosa parliamo
Entra in Agenziapiù
Se ti stai chiedendo come interrompere il tuo rapporto di lavoro a causa di gravi inadempienze aziendali, questa guida completa alle dimissioni per giusta causa 2026 ti spiegherà come procedere correttamente per tutelare i tuoi diritti e non perdere l’accesso agli ammortizzatori sociali.
Interrompere un rapporto di lavoro comporta normalmente l’obbligo di rispettare un periodo di preavviso. Tuttavia, quando il datore di lavoro commette gravi inadempienze, tali da rendere impossibile la prosecuzione anche temporanea del rapporto, il lavoratore può dimettersi per giusta causa.
Nel 2026, con il rafforzamento dei controlli contro le cosiddette “dimissioni di fatto” (assenze ingiustificate protratte), è fondamentale utilizzare la procedura corretta per non perdere il diritto alla NASpI e alle altre tutele economiche.
Intanto, se stai pensando di cambiare lavoro, scopri come Agenziapiù ti aiuta a ricollocarti velocemente. Iscriviti qui, carica il tuo CV e scopri le tante proposte lavorative presenti nel sito.
Non ogni conflitto o disagio sul posto di lavoro costituisce giusta causa. La valutazione si basa su criteri oggettivi, consolidati dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione.
Tra i principali motivi riconosciuti rientrano:
In tutti i casi, la gravità del fatto deve essere tale da non consentire la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto di lavoro.
tramite il portale ufficiale.
Procedura passo dopo passo:
Una volta inviata la comunicazione, il rapporto di lavoro si considera risolto immediatamente.
A differenza delle dimissioni ordinarie, le dimissioni per giusta causa sono equiparate a una perdita involontaria del lavoro.
Questo comporta due importanti conseguenze economiche:
1. Diritto alla NASpI
Il lavoratore può presentare domanda di NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto, purché siano soddisfatti i requisiti contributivi previsti dalla normativa vigente.
Per capire quanto percepirai esattamente e per quanto tempo, consulta la nostra Guida NASpI 2026: calcolo importo e massimali.”
2. Indennità sostitutiva del preavviso
Se la giusta causa viene accertata, il lavoratore ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso, poiché la risoluzione del rapporto è imputabile al datore di lavoro e non al dipendente.
Attenzione: in caso di contestazione, l’INPS può richiedere al lavoratore di dimostrare la sussistenza della giusta causa.
Prima di presentare le dimissioni per giusta causa, è fortemente consigliato raccogliere e conservare documentazione utile, come:
Queste prove possono essere decisive sia per l’INPS sia in un eventuale contenzioso.

Nel 2026, le dimissioni per giusta causa rappresentano uno strumento di tutela fondamentale per il lavoratore, ma richiedono attenzione, correttezza procedurale e consapevolezza dei propri diritti.
Utilizzare la procedura telematica corretta e documentare adeguatamente le motivazioni consente di tutelare il proprio reddito, accedere alla NASpI e far valere le proprie ragioni senza rischi inutili.
Se hai deciso di cambiare percorso, scopri come Agenziapiù ti aiuta a ricollocarti velocemente. Iscriviti qui, carica il tuo CV e scopri le tante proposte lavorative presenti nel sito.
Migliora il tuo curriculum, condividilo con i nostri Recruiter, vedi prima di tutti gli annunci di lavoro che più ti interessano, resta aggiornato sui corsi di formazione e sulle ultime novità dal mondo del lavoro
ENTRA