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Lunedì, 19 Gennaio 2026
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Il Bonus 100 euro 2026, tecnicamente definito Trattamento Integrativo IRPEF (ex Bonus Renzi), rappresenta in primo luogo uno dei principali strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti.
Il Bonus 100 euro 2026 spetta ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 28.000 €, è pieno fino a 15.000 € e può essere recuperato anche da chi percepisce NASpI tramite modello 730.
Questa guida, aggiornata alla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) e alla Circolare INPS n. 153/2025, chiarisce:
Conoscere queste regole è fondamentale per evitare errori nel conguaglio fiscale, soprattutto in presenza di più contratti o periodi di NASpI.
Il trattamento integrativo è un’agevolazione fiscale destinata ai redditi medio‑bassi. Le sue caratteristiche principali:
Il bonus spetta alla maggior parte dei lavoratori subordinati e assimilati:

1. Redditi fino a 15.000 €
Il bonus è riconosciuto per intero: 1.200 € annui.
2. Redditi tra 15.001 e 28.000 €
Il bonus spetta solo se la somma delle detrazioni (familiari, mutui, spese sanitarie rateizzate, ecc.) supera l’imposta lorda. L’importo è pari alla differenza tra detrazioni e imposta, fino a un massimo di 1.200 €.
3. Oltre 28.000 €
Il bonus decade completamente.
Esempio A – Reddito 14.500 €
Esempio B – Reddito 22.000 €
Se le detrazioni superano l’imposta lorda di 240 €, il bonus spettante sarà 240 €.
Esempio C – Reddito 29.000 €
Bonus spettante: 0 €
Se il reddito supera i 28.000 € (ad esempio per un secondo lavoro o redditi da locazione), il bonus non spetta e l’importo ricevuto in eccesso viene trattenuto nel conguaglio di dicembre.
Novità 2026: cosa cambia davvero
Il trattamento integrativo spetta anche ai percettori di NASpI, ma non viene erogato automaticamente dall’INPS. Per evitare debiti fiscali, l’importo viene generalmente recuperato tramite modello 730 dell’anno successivo, considerando il reddito complessivo tra lavoro e indennità.
Se hai due contratti part-time, entrambi i datori di lavoro potrebbero erogare il Bonus 100 euro basandosi solo sul reddito che ti corrispondono. Per evitare di ricevere il trattamento integrativo due volte e dover restituire fino a 1.200 € nel conguaglio fiscale, è fondamentale chiedere a uno dei due di non applicarlo.
Sì. Il trattamento integrativo IRPEF spetta anche durante i periodi di Cassa Integrazione (CIG, FIS). Il calcolo viene effettuato sul reddito teorico che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato regolarmente.
L’INPS non eroga sempre il bonus mensilmente sulla NASpI per evitare conguagli a debito. Se hai i requisiti reddituali, puoi recuperare l’intero importo (fino a 1.200 €) tramite la Dichiarazione dei Redditi (Modello 730) nell’anno successivo.
Sì. Il reddito da locazione soggetto a Cedolare Secca viene sommato al reddito da lavoro dipendente per il calcolo del tetto massimo di 28.000 €. Se la somma totale supera questa soglia allora il bonus non spetta.
Le detrazioni per figli a carico sono state assorbite dall’Assegno Unico Universale, ma ai fini del Bonus 100 euro nella fascia 15.001–28.000 €, si considerano comunque le detrazioni teoriche per carichi familiari. Queste vengono utilizzate per verificare se superano l’imposta lorda e quindi danno diritto al bonus parziale.
Per chi lavora in somministrazione o ha contratti brevi, la gestione del trattamento integrativo può essere complessa. Agenziapiù ti aiuta a:
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