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Mercoledì, 4 Febbraio 2026
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L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) continua ad essere riconosciuto anche nel 2026. Inoltre, per quest’anno:
⚠️ Articolo Aggiornato sulla base della Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 e del Messaggio INPS n. 3931/2025
Per quest’anno:
Pertanto, i valori riportati in questo articolo non sono più da considerarsi stime tecniche, ma gli importi reali che verranno erogati dall’Istituto nel corso dell’anno.
Per il calcolo effettivo dell’importo spettante resta sempre valido esclusivamente il simulatore INPS.
(dato ufficiale INPS – Messaggio n. 3931/2025)
Il calendario seguente riguarda i nuclei senza variazioni di:
In caso contrario, il pagamento può slittare.
| Mese | Giorni di pagamento |
| Gennaio | 21 – 22 |
| Febbraio | 19 – 20 |
| Marzo | 19 – 20 |
| Aprile | 20 – 21 |
| Maggio | 20 – 21 |
| Giugno | 18 – 19 |
| Luglio | 20 – 21 |
| Agosto | 18 – 19 |
| Settembre | 21 – 22 |
| Ottobre | 21 – 22 |
| Novembre | 19 – 20 |
| Dicembre | 16 – 17 |
In sintesi, queste date costituiscono il riferimento ufficiale per l’intero 2026.
Con la Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 sono stati pubblicati i nuovi valori dell’Assegno Unico e Universale, rivalutati dello +1,4% sulla base dell’indice ISTAT.
Per ciascun figlio minorenne a carico

Importi per ciascun figlio maggiorenne (18–21 anni non compiuti)

Ufficialità: I dati non sono più stime, ma derivano direttamente dalla Circolare INPS n. 7/2026.
Rivalutazione: Gli importi e le soglie riflettono l’adeguamento all’inflazione del +1,4%.
Scadenza ISEE: Per ottenere l’importo spettante in base alla propria fascia ISEE (e non quello minimo), è opportuno presentare la nuova DSU entro il 28 febbraio 2026.
In ogni caso, la Circolare INPS n. 7/2026 conferma che presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 l’Istituto adegua gli importi da marzo e riconosce gli eventuali arretrati.
Requisiti: Si ricorda che per i figli maggiorenni l’assegno spetta solo fino al compimento dei 21 anni e solo in presenza di determinati requisiti (studio, tirocinio, servizio civile o lavoro con reddito limitato).
Conguagli: Anche per questi importi, eventuali differenze relative a gennaio verranno recuperate con il conguaglio di marzo 2026.
La Circolare INPS n. 7/2026 non fornisce una formula manuale. L’importo decrescente si basa su tabelle ufficiali allegate.
Usa sempre il simulatore INPS o consulta il tuo fascicolo per il valore esatto.
Le maggiorazioni previste dalla normativa sono confermate e rivalutate +1,4% secondo la Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026.
Tipi di maggiorazione disponibili:
| Tipologia di maggiorazione | Importo massimo 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Figlio <21 anni non autosufficiente | 122,30 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
| Figlio <21 anni con disabilità grave | 110,60 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
| Figlio <21 anni con disabilità media | 99,10 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
| Figli ulteriori al secondo | 23,30 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
| Madre con meno di 21 anni | 34,90 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
| Bonus secondo percettore di reddito | € 34,90 € | Allegato 1 – Circolare INPS n. 7/2026 |
Nota: Le maggiorazioni sono applicate solo in presenza dei requisiti previsti dalla normativa e seguono lo stesso andamento decrescente degli importi base in funzione dell’ISEE.
Importante: Per i valori esatti delle maggiorazioni 2026, consulta il simulatore INPS ufficiale o il tuo fascicolo previdenziale personale.
La Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 chiarisce che il passaggio al nuovo sistema ISEE non è immediato. Per i primi mesi dell’anno si applica una fase transitoria.
L’importo dell’Assegno Unico viene calcolato utilizzando l’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025. Questo significa che eventuali aggiornamenti della DSU presentati a gennaio non incidono sulle prime due mensilità.
Entra ufficialmente in vigore il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Da questo mese, l’importo dell’AUU viene calcolato esclusivamente sulla base del nuovo indicatore.
Nota: La Circolare INPS n. 7/2026 non introduce una scadenza normativa al 28 febbraio. La data rappresenta una prassi operativa utile per evitare l’erogazione temporanea dell’importo minimo. La scadenza ufficiale per il riconoscimento degli arretrati resta il 30 giugno 2026.
Entro il 28 febbraio 2026
È consigliabile presentare la DSU entro questa data per evitare che, da marzo, l’Assegno Unico venga temporaneamente erogato nella misura minima. Si tratta di una prassi operativa consolidata, non di una scadenza normativa.
Dal 1° marzo 2026
In assenza di un ISEE valido, l’AUU viene riconosciuto nella misura minima prevista per il 2026.
Entro il 30 giugno 2026
Presentando la DSU entro questa data, l’INPS ricalcola gli importi e riconosce gli arretrati maturati a partire dalla mensilità di marzo, come stabilito dalla Circolare INPS n. 7/2026.
Conguaglio della rivalutazione 2026
L’INPS ha specificato che: gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno riconosciuti tramite conguaglio a partire dalla mensilità di marzo 2026.
1 Serve presentare una nuova domanda di Assegno Unico?
No. Per i nuclei che già percepivano l’Assegno Unico, la domanda resta valida, salvo che sia stata revocata, decaduta o respinta..
2 Il reddito è cambiato nel corso dell’anno?
In questo caso, è possibile richiedere un ISEE corrente, così da adeguare l’importo sulla base della situazione economica aggiornata.
3 Ho quattro o più figli: cosa spetta?
Spetta una maggiorazione forfettaria, oltre agli importi ordinari e alle altre maggiorazioni eventualmente spettanti
4 L’Assegno Unico è cumulabile con altri bonus?
Sì, con misure regionali o comunali. Non è cumulabile con l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) e con le prestazioni che l’Assegno Unico ha sostituito.
In conclusione, l’Assegno Unico 2026 si conferma come una misura centrale di sostegno alle famiglie, quest’anno supportata da dati certi e ufficiali sia per quanto riguarda il calendario dei pagamenti, sia per i nuovi importi rivalutati. Di conseguenza, non è più necessario affidarsi a stime tecniche, poiché la pubblicazione della Circolare INPS n. 7/2026 ha definito con precisione le soglie ISEE e le relative maggiorazioni per l’intero anno.
Proprio per questo motivo, risulta essenziale agire tempestivamente rispettando le scadenze operative di febbraio e giugno per garantire la continuità dei pagamenti corretti. In definitiva, una corretta pianificazione basata su questi dati definitivi permetterà alle famiglie di gestire al meglio le proprie entrate, evitando il rischio di percepire l’importo minimo a causa di un ISEE non aggiornato.
Particolare attenzione va posta all’aggiornamento dell’ISEE entro il mese di febbraio, per evitare l’erogazione dell’importo minimo e per non perdere eventuali maggiorazioni legate alla situazione economica.
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