Decreto Flussi 2026: Guida alle quote e all’assunzione di lavoratori stranieri

⚠️ Nota legale: Decreto Flussi 2026. Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate alla data di pubblicazione e basate sui decreti ufficiali (DPCM 2 ottobre 2025, Legge di conversione n. 199/2025 e Decreto n. 146/2025). Non costituiscono consulenza legale o fiscale personalizzata. Prima di presentare domande o assumere lavoratori stranieri, si raccomanda di verificare eventuali aggiornamenti normativi o rivolgersi a un consulente del lavoro o a un professionista abilitato.

Il Decreto Flussi 2026 rappresenta lo strumento principale per le imprese italiane che devono assumere lavoratori non comunitari. La programmazione triennale stabilita dal DPCM 2 ottobre 2025, confermata dalla Legge di conversione n. 199/2025, prevede 164.850 ingressi legali per l’anno 2026, privilegiando procedure precompilate e controlli preventivi sulla capacità economica delle aziende.

Fonte: DPCM 2 ottobre 2025 – “Programmazione ingressi lavoratori non comunitari 2026
Fonte: Legge di conversione n. 199/2025 (G.U. 30 dicembre 2025)

Calendario Click Day 2026 – Date ufficiali

Decreto Flussi 2026
Nota: Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, ma le quote tendono a esaurirsi nei primi minuti del Click Day.

Fonte: Decreto flussi 2026, Allegato Calendario Click Day – Ministero del Lavoro, DPCM 2 ottobre 2025

Quote 2026 – Ripartizione definitiva

Decreto Flussi 2026
Fonte: Allegato Quote ingresso 2026 – Legge di conversione n. 199/2025, G.U. 30 dicembre 2025

Requisiti e documenti per le imprese

  • Capacità economica: fatturato o reddito imponibile ≥ 30.000 € annui. Per lavoro domestico: soglia 20.000–27.000 € in base alla composizione familiare.
  • Limite domande: massimo 3 richieste per datore di lavoro all’anno (non applicabile se gestito da Agenzie per il Lavoro o Organizzazioni datoriali).
  • Asseverazione obbligatoria: documento firmato da Consulente del Lavoro o professionista abilitato, che certifichi capacità finanziaria e rispetto CCNL.

Fonte: Decreto flussi 2026, Art. 3 e Art. 4 – DPCM 2 ottobre 2025

Procedura: dalla verifica al nulla osta

  1. Verifica di indisponibilità presso il CPI: l’azienda deve accertare se esistono lavoratori già residenti idonei alla mansione.
  2. Silenzio-assenso per la verifica: se il CPI non risponde entro 8 giorni lavorativi o i candidati non risultano idonei, la procedura può proseguire.
  3. Contratto di soggiorno: dopo l’ingresso del lavoratore, il contratto deve essere sottoscritto entro 15 giorni (prima era 8 giorni).

Novità 2026: Legge n. 199/2025 e Decreto n. 146/2025

  • Silenzio-assenso “rinforzato”: il nulla osta viene rilasciato automaticamente entro 60 giorni (non stagionale) o 20 giorni (stagionale), salvo motivi ostativi dalla Questura.
  • Paesi a rischio: Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Marocco; il nulla osta è sospeso fino al parere favorevole dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • Visto d’ingresso: validità estesa a 12 mesi per la formazione all’estero.

Fonte: Decreto n. 146/2025

FAQ Decreto Flussi 2026 – Domande frequenti

1. Posso assumere lavoratori stranieri fuori dalle quote previste?

Sì, esistono categorie “extra-quota” che non rientrano nel limite dei 164.850 ingressi. Professionisti altamente qualificati (Carta Blu UE), dirigenti, infermieri, professori universitari e traduttori possono essere assunti in qualsiasi momento dell’anno senza attendere i Click Day.

2. Cosa succede se ho commesso un errore nella fase di precompilazione?

Le domande precompilate potevano essere modificate sul portale ALI solo fino al 13 dicembre 2025. Ad oggi, i dati inviati devono corrispondere esattamente a quanto indicato nell’asseverazione del consulente; in caso di discrepanze gravi, la domanda rischia il rigetto durante la fase di istruttoria della Prefettura.

3. Esiste un limite massimo di domande per ogni azienda?

, la normativa attuale prevede che ogni datore di lavoro possa presentare al massimo 3 richieste di nulla osta all’anno. Tuttavia, questo limite non si applica se la pratica è gestita tramite un’Agenzia per il Lavoro abilitata come Agenziapiù o tramite le organizzazioni datoriali firmatarie del protocollo d’intesa.

Sicurezza legale e gestione dei flussi 2026

4. Cosa accade se l’azienda non ha il requisito del fatturato di 30.000 €?

Il requisito della capacità economica è vincolante per dimostrare che l’impresa può sostenere i costi di retribuzione e contributi. Se il fatturato o il reddito imponibile è inferiore a 30.000 €, la domanda potrebbe essere respinta, a meno che non si tratti di datori di lavoro domestico per i quali valgono soglie ridotte (20.000 o 27.000 €).

5. Il “Silenzio-Assenso” garantisce sempre l’ingresso del lavoratore?

Il silenzio-assenso (60 giorni per il lavoro non stagionale, 20 per lo stagionale) accelera il rilascio del nulla osta, ma non è una garanzia assoluta. Se dopo l’ingresso del lavoratore i controlli della Questura o dell’Ispettorato del Lavoro (INL) evidenziano irregolarità o motivi ostativi, il nulla osta può essere revocato e il visto annullato.

6. Posso assumere un lavoratore da un Paese che non ha accordi di cooperazione con l’Italia?

Sì, ma le quote riservate a questi cittadini sono sensibilmente inferiori rispetto a quelle destinate ai Paesi con accordi (come Marocco, Tunisia o Albania). Inoltre, per Paesi considerati a rischio (Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka), la procedura 2026 prevede controlli preventivi più severi da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro prima del rilascio del visto.

Staff Leasing con Agenziapiù è la scelta più sicura per il Decreto Flussi 2026

In definitiva, scegliere lo Staff Leasing con Agenziapiù rappresenta una soluzione strategica per tutte le aziende che vogliono gestire il Decreto Flussi 2026 in modo rapido, sicuro e senza rischi.

Innanzitutto, grazie all’esclusione dal limite delle tre domande, possiamo gestire un numero illimitato di pratiche, garantendo alle imprese la massima flessibilità operativa. Inoltre, ci occupiamo dell’intera procedura burocratica.

Di conseguenza, l’azienda non deve affrontare complessità amministrative né rischiare errori che potrebbero compromettere il nulla osta. Infine, attraverso lo Staff Leasing, assumiamo direttamente il lavoratore straniero e lo mettiamo a disposizione della tua impresa, assicurando piena conformità normativa e riducendo ogni responsabilità gestionale.

Per tutte queste ragioni, non conviene attendere l’ultimo minuto. Le quote 2026 si esauriscono rapidamente e una gestione non professionale può comportare ritardi o rigetti.

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