Di che cosa parliamo
La detassazione dei rinnovi contrattuali 2026, prevista dalle anticipazioni della Legge di Bilancio, rappresenterebbe una delle misure fiscali più vantaggiose per le imprese che devono applicare gli aumenti previsti dai nuovi CCNL.
Aumenti di stipendio 2026: lo Stato riduce il cuneo fiscale
Se la tua azienda deve applicare i rinnovi contrattuali CCNL siglati tra il 2024 e il 2026, c’è una novità fiscale importante. Secondo la Legge di Bilancio 2026, è prevista la conferma della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali. La misura sarà definitiva solo dopo la pubblicazione del testo ufficiale.
Grazie a questa misura, il netto in busta paga dei tuoi dipendenti aumenta senza costi aggiuntivi per l’impresa, rendendo più semplice comunicare gli aumenti e valorizzare i talenti.
Detassazione Rinnovi Contrattuali 2026: beneficiari
L’agevolazione è semplice da applicare e non richiede premi di risultato. Ecco i requisiti principali:
- Reddito Dipendente: il lavoratore deve aver percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 € nell’anno 2025.Il limite di reddito è fissato a 33.000 € nell’ultima versione della misura (2025). Il valore definitivo per il 2026 sarà confermato con la pubblicazione della norma.
- Oggetto dell’agevolazione: riguarda solo gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei CCNL nazionali o territoriali.
- Aliquota fiscale: al posto dell’IRPEF ordinaria (23% o 33%), si applica un’imposta sostitutiva del 5% sull’imponibile fiscale, cioè dopo aver sottratto i contributi INPS a carico del dipendente (circa 9,19–9,49%).
- Principio di cassa: l’agevolazione si applica agli aumenti pagati nel 2026, anche se derivano da rinnovi siglati nel 2024 o nel 2025.
Il vantaggio per l’impresa: meno costi, più netto per il dipendente
Comunicare un aumento può essere delicato: il lordo che l’azienda paga spesso si traduce in un netto troppo basso. Con la detassazione 2026:
- Retention: i dipendenti percepiscono un aumento netto più alto a parità di costo aziendale.
- Semplificazione: non serve un accordo sindacale aziendale, a differenza dei premi di produttività.
- Appetibilità aziendale: aumenti più consistenti migliorano la competitività dell’impresa nella ricerca di talenti.
Esempio pratico: quanto si risparmia?
Prendiamo un dipendente del 4° Livello Commercio con aumento previsto a novembre 2026:
| Voce | Lordo | Tassazione ordinaria (33%) | Tassazione agevolata (5% sull’imponibile fiscale) |
| Aumento mensile | 35 € | ~23 € netti | ~33 € netti |
Risultato: quasi 10 € in più al mese in tasca al lavoratore, senza alcun costo aggiuntivo per l’azienda, con un risparmio “pulito” perché calcolato dopo i contributi INPS.
Detassazione Rinnovi Contrattuali 2026: Come implementare l’agevolazione in azienda
L’applicazione è automatica, salvo rinuncia scritta del lavoratore.
È fondamentale che l’ufficio payroll identifichi correttamente le voci in busta paga relative al “rinnovo contrattuale”, per evitare sanzioni fiscali in caso di controlli.
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